“Consultazioni per l’Authority”
Oggi all’ordine del giorno della giunta, Burlando porterà un percorso di ascolto delle istituzioni su Angrisano
In caso di conflitto con il ministero dei Trasporti, sarebbe necessario rifare le terne e commissariare Savona
La Stampa, venerdì 20 luglio 2012, pag.54
ERMANNO BRANCA SAVONA
«Percorso di consultazione e di ascolto delle realtà savonesi in relazione alla nomina del presidente dell’Autorità Portuale di Savona». Questa la dicitura burocratica e assai poco promettente preannunciata per questa mattina in giunta regionale. Il solo fatto che all’ordine del giorno dell’esecutivo di Burlando ci sia un «percorso di consultazione», lascia presumere tempi lunghi nella decisione sul nome (l’ammiraglio Felicio Angrisano) scelto dal ministero dei Trasporti nell’ambito della terna di candidati proposta dagli enti savonesi. L’idea che il presidente Burlando chieda nuovamente a enti e istituzioni di esprimere un parere sulle terne che hanno espresso un mese fa dopo innumerevoli balletti, riunioni e consultazioni, conferma comunque il malumore che il governatore si era lasciato sfuggire «a caldo», quando lunedì scorso si era trovato sul tavolo la proposta di intesa su Angrisano. Burlando si lamenta di essere stato messo di fronte a un fatto compiuto per la nomina del presidente e ancora di più per quella del segretario generale del Porto, indicato da Canavese due mesi prima della scadenza del mandato. I politici, insomma, si troverebbero estromessi dalla «stanza dei bottoni» della Port Authority anche se di fatto la terna savonese era tutta tecnica, con due avvocati sponsorizzati politicamente: il vicesindaco Paolo Gaggero dal Pd e l’ex assessore della Provincia Paolo Marson dal Pdl a fare da comprimari al supertecnico dei trasporti Angrisano piazzato da Rino Canavese e Luciano Pasquale.
Questi i possibili scenari che potrebbero delinearsi dopo la riunione di giunta. Se Burlando confermerà il malumore per le scelte governative, dopo aver effettuato la nuova consultazione delle istituzioni constatando che ognuno resta della propria opinione, respingerà la proposta di Angrisano al mittente, costringendo il governo a chiedere una nuova terna e a nominare un commissario per il porto di Savona che non potrà essere Canavese. Certo si profilerebbe un periodo di vacanza di potere in porto e un conflitto insanabile fra il governatore della Liguria e il governo tecnico di Monti che però è in scadenza.
Oppure il governatore potrebbe accondiscendere alla proposta del ministro, scontrandosi però con i savonesi del Pd (Di Tullio e Berruti) che sponsorizzavano con forza Paolo Gaggero.